Di casa nell’Emmental, apprezzati in tutto il mondo
Qualità e innovatività sono i valori chiave del durevole successo di PB Swiss Tools, afferma convinta la CEO Eva Jaisli. Uno dei motivi è l’elevatissimo grado di integrazione verticale: « La responsabilità di ogni singolo processo è interna all’azienda», sottolinea. Per i propri utensili l’impresa utilizza una lega speciale, basata sull’acciaio per molle, la cui formula viene costantemente ottimizzata e perfezionata. «Questo ci consente di conseguire non soltanto una durezza ottimale, ma anche l’elasticità necessaria per motivi di sicurezza», spiega Eva Jaisli. « Se utilizzati con competenza professionale, possiamo garantire che i nostri utensili accompagneranno il cliente per tutta la vita.» Investimenti in ricerca e sviluppo Ogni anno, presso la sede centrale nell’Emmental, PB Swiss Tools trasforma 400 tonnellate di acciaio in 13 milioni di utensili e strumenti medicali. Grazie all’alto grado di automazione, l’azienda svizzera con i suoi 200 collaboratori e collaboratrici riesce ad essere competitiva anche sul mercato internazionale. Due terzi degli utensili PB Swiss Tools vengono esportati in 85 Paesi di tutto il mondo. «Investiamo moltissimo nella ricerca e nello sviluppo», afferma Eva Jainsli. E questo, da un lato, per ottimizzare i processi interni e le materie prime e dall’altro per perfezionare costantemente i prodotti. «La disponibilità ad affrontare rischi e investimenti – e la capacità di farlo – sono di enorme importanza per un produttore di utensili», conclude. Seguendo questo approccio, gli ingegnosi svizzeri hanno già messo a punto tutta una serie di soluzioni innovative: per esempio le punte parallele che migliorano la presa dei giraviti per viti a intaglio; oppure le rondelle inserite nella testa delle mazzuole antirimbalzo per consentire colpi più precisi. Un altro esempio dell’innovatività di PB Swiss Tools è il codice cromatico che contraddistingue le chiavi maschio piegate, permettendo di trovare l’utensile giusto in modo veloce e affidabile. «Abbiamo sviluppato questo prodotto dopo aver parlato con un ingegnere del settore automobilistico, durante una visita a uno stabilimento giapponese. Nel 2000 siamo stati i primi a proporlo, oggi tutti lo hanno in catalogo», racconta Eva Jaisli. Tra le innovazioni più recenti c’è la chiave universale per quadri PB 900: « Per realizzarla utilizziamo un polimero ad alte prestazioni che ha le caratteristiche del metallo, ma un peso inferiore.» Eva Jaisli ne è convinta: «Quello degli utensili è un settore affascinante, dove l’innovazione non finisce mai.» Nuova partnership Da due anni PB Swiss Tools è fornitore ufficiale della piattaforma di acquisto per grossisti E/D/E. Obiettivo della partnership è migliorare ulteriormente la vicinanza alle imprese artigiane e industriali. « Il fattore determinante per questa decisione è stata la sintonia che si è delineata nei nostri colloqui con la direzione di E/D/E», racconta Eva Jaisli: «Abbiamo lo stesso modo di intendere la qualità, il valore aggiunto, le soluzioni per i diversi canali di distribuzione.» La cooperazione è già iniziata con successo, con l’integrazione dei prodotti PB Swiss Tools nei cataloghi per i gruppi PREMIUM e UNION. Fonte: PVH Magazin EDE #WorkWithTheBest #PBSwissTools
Un anniversario indimenticabile: 145 anni di PB Swiss Tools
In una splendida giornata di sole, PB Swiss Tools ha festeggiato poco tempo fa i suoi 145 anni di esistenza. Il clou dell’evento è stata la nuova visita guidata dell’azienda, che ha permesso a collaboratori e visitatori di conoscere da vicino i nostri moderni impianti e i nostri innovativi processi di lavoro. La precisione e l’impegno avvertibili in ogni singola fase della produzione hanno suscitato visibile entusiasmo nei partecipanti al tour. Per noi come impresa è stato motivo di grande orgoglio poter presentare la nostra competenza e il nostro successo. Siamo fermamente convinti che questo nuovo sguardo dietro le quinte di PB Swiss Tools contribuirà a rafforzare ulteriormente la fiducia nel nostro marchio. Musica, intrattenimento e gastronomia: la festa per l’anniversario I 145 anni di PB Swiss Tools non sono stati soltanto un’occasione per celebrare i nostri successi, ma anche un momento conviviale che ci ha fatto trascorrere insieme delle ore indimenticabili. Il programma dell’anniversario era ricco di esibizioni musicali per tutti i gusti e tutte le fasce di età. Dalla trascinante band di studenti fino al tradizionale coro jodel e ai Tornados, che hanno riempito la pista da ballo con i loro ritmi: l’intrattenimento era assicurato. Ma non è stata solo la musica a entusiasmare gli ospiti: anche l’offerta gastronomica era eccellente. Il profumo delle cialde fresche, delle specialità alla griglia e dei saporiti curry riempiva l’aria e faceva venire l’acquolina in bocca. Per non parlare della grande offerta di gelati, dai gusti classici fino a quelli più innovativi. Non mancava neppure un programma per i più piccini, con giochi e azioni di bricolage. Grazie di cuore a tutto il team – Insieme verso il futuro Il 145° anniversario di PB Swiss Tools è stato prima di tutto un momento di grande gratitudine verso le persone che lavorano per noi. Ogni singolo membro del team ha contribuito a questa fantastica giornata, facendo letteralmente risplendere la nostra azienda. L’impegno e la motivazione di tutti hanno fatto dell’evento un’esperienza indimenticabile. Insieme continueremo a plasmare il futuro e a scrivere nuovi capitoli della nostra storia. Orgogliosi di quanto raggiunto finora, guardiamo con entusiasmo al domani e a tanti altri anni di successo con PB Swiss Tools. #145Jahre #Jubiläum #AHistoryWithAmbition #Feier #WorkWithTheBest #PBSwissTools
Eva Jaisli: «Il mio tempo come amministratore delegato ha i giorni contati»
Patrick Jordi intervista Eva Jaisli, amministratore delegato di PB Swiss Tools, con sede a Wasen nell’Emmental Signora Jaisli, al nostro primo contatto telefonico sono rimasto totalmente sbalordito. Ma non mi dica! (Ridendo sotto i baffi) E perché? Perché ha risposto lei personalmente, e al mio primo tentativo di chiamata. Oggigiorno è piuttosto raro trovare al telefono l’amministratore delegato di un’azienda di medie dimensioni in modo così semplice e diretto. Può essere. Ad ogni modo, non vedo perché si dovrebbe passare per altre persone quando alla fine chi chiama vuole comunque parlare con me. Per me è importante affrontare e risolvere le questioni personalmente. Chiunque abbia un problema deve potersi rivolgere direttamente a me. Questo è uno dei motivi per cui nella nostra azienda non ho un assistente mio personale. Naturalmente, non è detto che io sia disponibile 24 ore su 24. Questo è ovvio. Ma mi sforzo per poter aiutare chi ha bisogno di me o vuole parlarmi di qualcosa. «Chi ha un problema deve potersi rivolgere direttamente a me.» Questo principio vale anche nella sua vita privata: nonostante la sua rapida carriera professionale e la sua posizione di dirigente, lei è sempre stata presente per i suoi figli, ormai adulti - tre figlie e un figlio. Com’è riuscita a trovare un equilibrio tra carriera e pianificazione familiare? Io e mio marito ci siamo divisi i compiti per molti anni in modo che uno dei due rimanesse a casa con i bambini un giorno alla settimana. Questa era la nostra soluzione part-time. Per noi è stato chiaro fin dall’inizio che entrambi i genitori volevano assumersi una responsabilità congiunta, sia all’interno della famiglia che nel garantire un reddito. Poi è stato anche decisivo il fatto di avere buoni accordi e una chiara divisione dei compiti tra di noi. Inoltre, abbiamo avuto la fortuna di poter assumere privatamente una terza persona che ci ha aiutato nella gestione della casa e nella cura dei bambini. Lei o suo marito avreste potuto puntare tutto sulla famiglia o sulla carriera. Perché, invece, avete optato per entrambe le cose? Per quanto mi riguarda, ho avuto chiaro fin da subito che entrambe le cose erano possibili. Il mio ambiente familiare e il modo in cui sono cresciuta mi hanno mostrato che è possibile conciliare la famiglia con la carriera se le condizioni quadro sono giuste. I miei genitori gestivano una PMI a Langenthal, che operava nel settore della costruzione di interni e nel commercio del legno. All’epoca anche loro avevano un gran da fare con la famiglia e gli affari, ma tutto ha funzionato alla perfezione. Sono sempre stati lì per me, i miei fratelli e le mie sorelle. Insomma, avevamo una famiglia integra da un lato e un’azienda familiare ben funzionante dall’altro. Queste esperienze mi hanno plasmato. Poi ha lasciato Langenthal. Ha ancora legami con l’Alta Argovia? Vado regolarmente a trovare mia madre, che vive ancora a Langenthal. E ho ancora qualche amico in paese. Per me Langenthal è un po’ come una porta d’accesso all’Emmental - come Burgdorf, del resto. Per questo motivo considero ancora l’Alta Argovia come la mia casa in senso lato, anche se ora io e mio marito viviamo a Burgdorf; e oggi, come CEO di PB Swiss Tools, sono naturalmente molto legata a Wasen, Grünen e all’«autentica» Emmental. Guardando agli inizi della sua carriera, non si sarebbe potuto scommettere che sarebbe arrivata a dirigere una PMI con 200 dipendenti. Infatti. All’inizio ho seguito il mio sogno di bambina e ho fatto l’insegnante. Ma già durante la formazione mi sono resa conto che probabilmente quella non sarebbe stata la mia destinazione finale in termini lavorativi. Che cosa è successo dopo? All’inizio ho lavorato come insegnante. Dovevo guadagnare soldi per potermi permettere, tra le altre cose, di andare all’università. Così ho continuato a studiare lavoro sociale/scienze sociali a Berna e psicologia organizzativa all’Università di Boston. Quindi ho anche vissuto negli Stati Uniti per qualche tempo. Queste esperienze mi hanno poi portato su altre strade professionali, verso il commercio e l’imprenditoria. Durante questo periodo, sono stata project manager presso l’Ufficio economico della città di Berna e successivamente docente e membro della direzione scolastica all’Università di Scienze Applicate di Berna. Una cosa tira l’altra... Sì, si può dire così. Il mio cavallo di battaglia come docente universitario era il management. Da lì, il salto al settore privato ai vertici di un’azienda non è stato poi così grande. Il corso post-laurea in economia aziendale e sviluppo organizzativo, che ho completato a metà degli anni ‘90 e che ho poi integrato con un EMBA, mi ha certamente aiutato in questo percorso. Poco tempo dopo, nel 1996, sono entrata a far parte della direzione di PB Swiss Tools. 27 anni dopo, sono felice di lavorare ancora per la nostra azienda gestita dal proprietario: è incredibile come vola il tempo! Ora ha 64 anni. Si dice che si dimetterà dall’area operativa. Quindi lascerà presto la carica di CEO? È vero, il mio tempo come amministratore delegato ha i giorni contati. Concretamente, lascerò la mia posizione di CEO di PB Swiss Tools entro i prossimi due anni. In seguito, io e mio marito, attualmente anche lui membro del Consiglio direttivo, continueremo a essere a disposizione dell’azienda, ma non più a livello operativo, bensì nel Consiglio di amministrazione a livello strategico. «Concretamente, lascerò la mia posizione di CEO di PB Swiss Tools entro i prossimi due anni.» E chi si occuperà della gestione operativa? È già stato deciso? È importante che l’azienda possa continuare a svilupparsi con successo in futuro. In quest’ottica, vogliamo seguire la nostra collaudata strategia di proprietari, il che significa che la gestione operativa rimarrà all’interno della famiglia, come già avviene attualmente. Abbiamo concordato con i nostri figli che l’azienda continuerà a crescere con il loro sostegno. Attualmente stiamo lavorando alla composizione del futuro Consiglio direttivo. È da apprezzare il fatto che PB Swiss Tools continuerà a mantenere i siti produttivi di Wasen e Grünen. Alla luce dell’aumento dei costi energetici, dell’inflazione generale, della carenza di manodopera qualificata, della globalizzazione e così via, sicuramente sarebbe molto più conveniente produrre all’estero? Per quanto tempo potete permettervi di continuare a produrre i vostri strumenti in Svizzera o nell’Emmental? È molto semplice: finché riusciamo a essere competitivi. E sì, potrebbe essere più economico produrre all’estero. Ma le due sedi qui nell’Emmental offrono molti vantaggi. Il più importante: i nostri dipendenti e il loro know-how. L’immensa conoscenza e la grande fedeltà dei nostri dipendenti dovrebbero prima essere ricostruite in una nuova sede, il che sarebbe rischioso con la carenza di lavoratori qualificati che c’è anche all’estero. In questo caso sappiamo che entrambi sono già disponibili e funzionano. Anche la ricerca e lo sviluppo sono presenti e consolidati in Svizzera, il che è molto prezioso per lo sviluppo di offerte innovative. Si trovano ancora abbastanza persone capaci di fare il loro lavoro? Tutti parlano della carenza di lavoratori qualificati .. ... ed è un problema anche per noi. E una grande preoccupazione. Ma: il successo dello sviluppo della nostra azienda e la solida immagine di PB Swiss Tools ci consentono di continuare a trovare collaboratori ben preparati. Soprattutto tra i giovani, abbiamo ancora buone possibilità di assumere apprendisti e dipendenti interessati. Attualmente offriamo sette apprendistati diversi. La vostra azienda non è cresciuta solo in termini di apprendimento delle professioni, ma anche in termini di numero di dipendenti in generale: oggi ha circa 200 dipendenti, rispetto ai circa 150 del 2014. Come spiegherebbe questa crescita? È stata possibile grazie alla crescita del mercato, all’aumento del fatturato e alla necessità di esperti. Fortunatamente, i nostri utensili e strumenti medici di qualità sono molto richiesti. Generiamo un terzo del nostro fatturato in Svizzera, dove abbiamo un’elevata penetrazione del mercato. Espanderemo la nostra quota di mercato soprattutto nel mercato europeo, mentre in quello asiatico e americano stiamo conquistando nuovi Paesi. Il marketing online dei nostri prodotti nasconde un grande potenziale in tutto il mondo. I mercati di esportazione europei e d’oltremare rappresentano attualmente altri due terzi del nostro fatturato. A proposito: pubblicate i dati relativi al fatturato e agli utili? No, in quanto azienda familiare gestita dai proprietari, non pubblichiamo i nostri dati relativi al fatturato e agli utili. Tuttavia, per quanto riguarda gli anni della pandemia, posso dire che nel 2020 abbiamo registrato un calo delle vendite a causa dell’instabilità della situazione, con lockdown all’estero e chiusure temporanee delle superfici di vendita in Svizzera. Ma già nel 2021 c’è stata una ripresa e abbiamo potuto aumentare nuovamente di molto il nostro fatturato. Anche il 2022 è stato un anno di successo. Con una forza lavoro di 200 persone, è ancora possibile per lei, in qualità di CEO, conoscere tutti i nomi e le storie dei dipendenti? Sono convinta che con 200 persone sia ancora possibile mantenere un contatto personale. Per me è molto importante una comunicazione alla pari. Per questo mi piace dedicare del tempo alle visite dell’azienda o ai colloqui personali. Così posso rispondere alle domande e ricevere feedback. Tuttavia, ammetto che con 200 persone diventa sempre più difficile conoscere le gioie e le preoccupazioni di tutto il personale. Prima bisogna essere in grado di conoscersi a vicenda. Questo richiede un po’ più di tempo, soprattutto quando entrano in azienda tanti nuovi dipendenti in poco tempo. Mi pare di capire che avete avuto molti cambiamenti di personale durante la pandemia e anche di recente? Nel periodo citato abbiamo avuto un turnover basso. Tra i dipendenti che se ne sono andati ce n’erano anche alcuni che avevano raggiunto la regolare età pensionabile. Altri di quelli che ci hanno lasciato, invece, durante la pandemia si erano posti la legittima domanda se fossero ancora nel posto giusto e nel lavoro giusto - un’evoluzione riscontrabile nel mercato del lavoro in generale. Quindi la fluttuazione del nostro personale si è mantenuta entro limiti ristretti e abbiamo ancora molti dipendenti fedeli e di lunga data. Probabilmente, ormai arrivano a Grünen e Wasen da tutta la Svizzera – per tornare al problema della «carenza di lavoratori qualificati», il personale adesso viene da più lontano. No, invece. Il 95% circa del nostro personale risiede ancora nella regione e abita nel raggio di 15-20 chilometri. Quindi possiamo reclutare i nostri lavoratori qualificati nella nostra zona. Ma naturalmente abbiamo anche alcuni dipendenti che devono fare più strada. Oggigiorno, però, esistono soluzioni come l’home office o il lavoro part-time, che promuoviamo in modo consapevole. Così possiamo offrire a chi lo desidera soluzioni attraenti che facilitano il loro lavoro. «Il 95% circa del nostro personale risiede ancora nella regione». Nel 2023 PB Swiss Tools festeggia il suo 145° anniversario. Si può chiedere se questo sia un anniversario vero e proprio? Perché festeggiate questo numero in particolare? Tutto ebbe inizio nel 1878 con una semplice bottega di fabbro a Wasen. In 145 anni siamo diventati leader di mercato e di qualità a livello mondiale nella gamma di utensili manuali e strumenti medici. Nell’anno del nostro anniversario, ci soffermiamo a guardare al nostro passato ricco di eventi e di successi con i nostri dipendenti, fornitori, clienti e così via. Allo stesso tempo, guardiamo al futuro e cerchiamo soluzioni innovative per ampliare la nostra gamma e le nostre tecnologie. Cambiamenti e continuità continueranno a plasmare la storia dell’azienda anche in futuro. Lo sviluppo sostenibile rimarrà un obiettivo strategico nella quinta generazione. Quindi approfittate dell’anno dell’anniversario non solo per festeggiare, ma anche come canale di comunicazione. Su cosa deve richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica PB Swiss Tools? Il successo delle nostre attività dipende fortemente dalle condizioni politiche ed economiche. Ci sono sempre questioni che hanno un impatto diretto su di noi. Ad esempio, la recente votazione sulle strade economiche dell’Emmental e dell’Alta Argovia. Ma anche quando gli accordi di libero scambio vengono discussi e decisi a livello nazionale, noi, in quanto azienda orientata all’esportazione, siamo naturalmente molto interessati all’esito della votazione, perché dipendiamo dal fatto che ci siano meno barriere all’esportazione possibili. Anche nell’anno dell’anniversario, vogliamo esercitare un’influenza selettiva e mirata sul discorso che stimola politici e legislatori. Un approccio relativamente sottile per commentare le attuali questioni politiche come azienda, lo ammetto. Ma perché non esercitate un’influenza molto più diretta, ad esempio impegnandovi in prima persona in politica? Guardi, più volte in passato sono stata interpellata in merito. Avrebbero voluto vedermi in qualche carica politica. Ma ho sempre deciso di non farlo, soprattutto per motivi di capacità, perché non avrei trovato il tempo in quanto madre di quattro figli e donna in carriera. Ancora oggi non sono membro di alcun partito. D’altra parte, sono rappresentata nei presidi di varie associazioni imprenditoriali, e da lì possiamo mostrare ai parlamentari in maniera molto concreta dove sono i problemi, ad esempio nell’industria manifatturiera. Inoltre, in qualità di CEO di PB Swiss Tools, ho anche una voce verso il mondo esterno e vengo ascoltata. Una volta la stampa scandalistica ha scritto che lei a volte è una persona piuttosto impegnativa. È così? Personalmente, direi forse «esigente» piuttosto che «impegnativa». Ad ogni modo, è vero che mi aspetto ottime prestazioni dai team e dai singoli membri del personale e pretendo una partecipazione responsabile. Diciamo che trasferisco gli standard elevati che ho per me stessa nella vita lavorativa di tutti i giorni. Questo può risultare faticoso per alcuni. Tuttavia, posso affermare di essere anche una persona ragionevole. Ciò significa che ho un’ottima percezione dei limiti di rendimento dei singoli individui o di interi team. «Trasferisco gli standard elevati che ho per me stessa nella vita lavorativa di tutti i giorni.» È una perfezionista? Direi che mi impegno a favore della diligenza (ride sotto i baffi). Che sia perfezionista o meno, si può tranquillamente affermare che lei è una gran lavoratrice; dopotutto, è anche titolare di più mandati e come tale è coinvolta in varie associazioni e organizzazioni. In che modo si assicura di non esaurirsi all’improvviso? L’equilibrio è un elemento fondamentale. Da questo punto di vista, sono fortunata perché mi piace muovermi molto, fisicamente. Preferibilmente all’aperto, nella natura. Mi piace fare jogging, andare in bicicletta, fare canottaggio e fare escursioni. Traggo molta energia da tutte queste attività. Molto di tutto questo accade nei fine settimana, anche se quasi sempre riesco a fare jogging, anche la mattina presto o la sera tardi. Se a tutto questo si aggiunge un audiolibro, il mio relax è perfetto. Recentemente è stato annunciato che lei assumerà la presidenza dell’Aiuto svizzero alla montagna. Lei è membro del Consiglio di fondazione dal 2017, da ultimo come vicepresidente. Perché questo incarico è importante per lei? In qualità di CEO di PB Swiss Tools, ho affrontato per decenni le sfide connesse con la vita e l’economia in montagna. La sede della nostra azienda si trova appena sotto la zona montuosa, ma la maggior parte dei nostri dipendenti proviene dalla regione, come ho detto prima, e raggiunge l’azienda da minuscoli villaggi dell’Emmental, in parte remotissimi. Così ho sperimentato cosa significhi vivere e lavorare in zone di montagna. È importante ridare vita alle aree montane in Svizzera. Solo così le persone che vivono in queste regioni avranno sufficienti opportunità di sostentamento per plasmare la loro vita, e questo per molte generazioni a venire. Fondata 145 anni fa nell’Emmental PB Swiss Tools è un produttore svizzero di utensili e strumenti medici di qualità e precisione, con sede centrale a Wasen nell’Emmental e un altro sito produttivo a Grünen, vicino a Sumiswald. L’azienda ha una lunga tradizione che risale al 1878 ed è specializzata nella produzione di utensili per uso professionale nell’industria, nell’artigianato e nel settore privato. Da oltre un decennio, l’assortimento comprende anche gli strumenti medici a vite. Stando alle informazioni dell’azienda, essa produce 13 milioni di utensili e strumenti all’anno, offrendo una gamma di circa 3000 prodotti diversi. Nel 1996 Eva Jaisli è entrata a far parte della direzione dell’azienda. Nei prossimi due anni, tuttavia, la 64enne intende cedere il posto di CEO alle giovani generazioni (vedi intervista). Oggi Eva Jaisli gestisce l’azienda insieme al marito Max Baumann e al figlio Marco Baumann. Ciò significa che l’azienda è già gestita nella quinta generazione. In qualità di CEO, Jaisli è da molti anni un’accanita sostenitrice della responsabilità sociale d’impresa. Oltre all’integrazione di persone con disabilità e rifugiati e alla formazione di apprendisti, Eva Jaisli si impegna anche per attirare un maggior numero di donne verso le professioni tecniche. Secondo l’azienda, il 30% dei dipendenti a tutti i livelli della produzione e della gerarchia sono donne, anche se la tecnologia degli utensili è ancora chiaramente un dominio maschile. PB Swiss Tools produce esclusivamente in Svizzera per creare e mantenere posti di lavoro e apprendistato nella regione dell’Emmental. Il primo giravite entrò in produzione nel 1940. Nel 1982, PB Swiss Tools era la quarta azienda svizzera a integrare i robot industriali nella produzione. Nel cantone di Berna è stata la prima azienda industriale a lavorare con i robot. Alla fine degli anni ’80, negli impianti di produzione sono state installate pompe di calore al posto del riscaldamento a gasolio. Nel 2011, alla gamma di utensili si sono aggiunti gli strumenti medicali. PB Swiss Tools fa molto anche in termini di sostenibilità: da un lato, i prodotti dell’Emmental sono così resistenti da essere quasi indistruttibili, perché gli utensili più sostenibili sono quelli che devono essere prodotti e acquistati una sola volta. D’altra parte, sono stati compiuti progressi nella produzione: ogni settimana vengono risparmiati oltre 80 000 litri d’acqua. Questo grazie al sistema di ricircolo dell’acqua introdotto nel 2012. Dal 2015, inoltre, l’azienda è riuscita a risparmiare 50 000 litri di petrolio all’anno rinunciando completamente ai combustibili fossili. Circa il 50% degli imballaggi in plastica è stato sostituito da cartone di alta qualità. L’azienda si è inoltre impegnata volontariamente a ridurre attivamente le emissioni di CO2 e a migliorare l’efficienza energetica. È in fase di progettazione un impianto solare sul tetto di una delle due fabbriche. Patrick Jordi Il personaggio: Eva Jaisli Nata: il 4 luglio 1958 Cresciuta/residente: A Langenthal, oggi residente a Burgdorf Famiglia: sposata con Max Baumann, madre di quattro figli adulti e nonna di due nipotini. Professione: oggi è CEO di PB Swiss Tools, produttore di utensili e strumenti medici. Eva Jaisli ha ottenuto inizialmente il diploma di insegnante (1981); prima di proseguire la sua formazione in molti modi diversi, ha lavorato come insegnante durante gli studi. Hobby: sport, giardinaggio, lavori manuali, cucina: qualsiasi cosa che si possa fare con le mani. Il suo motto nella vita: Essere attenta e curiosa. Quelle: Eva Jaisli: «Meine Zeit als Geschäftsführerin wird enden» - Der Unter-Emmentaler
Grandi tool per grandi talenti
Mai erano state così tante: quest’anno, le professioni rappresentante agli SwissSkills erano ben 150. Ai visitatori è stato offerto un programma ricco e interessante: oltre a informarsi sulle varie professioni, presso molti stand avevano anche la possibilità di sperimentarle di persona. Per i giovani professionisti di talento, però, il focus della manifestazione erano naturalmente i campionati svizzeri delle professioni. Durante le cinque giornate degli SwissSkills, le più promettenti nuove leve delle varie discipline hanno messo alla prova le loro capacità in 85 competizioni dal vivo – con l’obiettivo di conquistare il prestigioso titolo di campione svizzero o campionessa svizzera. L’equipaggiamento giusto per i vincitori In quanto orgogliosi sponsor della manifestazione, anche noi di PB Swiss Tools eravamo presenti agli SwissSkills 2022. E abbiamo avuto l’onore di consegnare i nostri doni ai campioni svizzeri delle associazioni Swissmem e Swissmechanic. I destinatari erano i vincitori nelle seguenti categorie: polimeccanici tornitura, automazione e fresatura CNC costruttori d'importanti e apparecchi operatori in automazione elettronici progettisti meccanici Oltre ai nostri pratici set di utensili, ogni campione o campionessa di queste discipline artigianali ha ricevuto in dono un buono del valore di 1000 franchi per l’acquisto dei nostri prodotti. In questo modo, potranno affrontare gli allenamenti per i campionati mondiali WorldSkills 2022 usando fin dall’inizio utensili di qualità adeguata. Anche noi abbiamo motivo di rallegrarci A proposito di campioni: agli SwissSkills il nostro operatore in automazione Dario Flükiger si è qualificato per la WorldSkills Competition 2022 e farà quindi parte della squadra di 37 giovani talenti che rappresenterà la Svizzera ai campionati mondiali. Le competizioni per il comparto Meccatronica si terranno il 4 ottobre 2022 a Stoccarda (Germania). #SwissSkills #Bern #WorldSkills #Championship #WorkWithTheBest #PBSwissTools
Congratulazioni vivissime per il 3° posto ai WorldSkills 2022
Finalmente si sono svolti a Stoccarda (Germania) i WorldSkills 2022, a cui ha partecipato anche il nostro operatore in automazione Dario Flükiger in team con Adrian Matthys. In gara i due hanno dato una prova fantastica, conquistando la medaglia di bronzo nella disciplina «Mechatronics». Il 10 ottobre 2022 una parte del personale si è riunito per congratularsi con Dario e festeggiarlo con un rinfresco. Nelle nostre t-shirt rosse con la scritta PB Swiss Tools abbiamo atteso impazienti il suo arrivo. L'ingresso di Dario nello stabilimento è stato accolto con rintocchi di campane e fragorosi applausi. Marco Baumann (CTO, Chief Technical Officer) e Tanja Mosimann (Head of Human Ressource) lo hanno elogiato pubblicamente, sottolineandone l’enorme tenacia e le grandi prestazioni ottenute in sede di allenamento. Come regalo gli è stata consegnata una bandiera con le firme di tutto il personale. Dario ci ha raccontato nei dettagli le avvincenti esperienze fatte a Stoccarda: le sfide della prova di campionato, gli ostacoli da superare, i momenti indimenticabili condivisi con gli altri partecipanti. Era presente anche la sua famiglia, che è molto orgogliosa di lui. Durante l’apéro abbiamo potuto porre le nostre domande, conversare e gustare squisiti stuzzichini. Una serata pienamente riuscita! Ci congratuliamo vivamente con Dario per questo grande successo e gli auguriamo ogni bene per il futuro! Dagli SwissSkills 2020 ai WorldSkills 2022 – scopri tutti gli appassionanti dettagli del viaggio di Dario Dario Flükiger e Adrian Matthys vincono gli SwissSkills nella disciplina Tecnico di automazione AFC – PB Swiss Tools Dario Flükiger di PB Swiss Tools ai mondiali dell’automazione – PB Swiss Tools Le giovani leve di PB Swiss Tools a caccia di medaglie ai WorldSkills! – PB Swiss Tools #WorldSkills #2022 #mechatronics #WorkWithTheBest #PBSwissTools
BikeTool - per un’esperienza ciclistica impeccabile
Non avevo mai sentito nominare PB Swiss Tools finché non mi sono messo alla ricerca di utensili della miglior qualità possibile. Tuttavia, nei forum da me visitati, esperti, amatori e qualche immancabile fanatico scrivevano in proposito recensioni entusiastiche, ma spesso anche critiche molto negative. Ad ogni modo, dato che apparentemente rappresentavano la crème della crème, ho deciso di provarli. E, accidenti, si meritano tutto l’entusiasmo nel mondo! Certo, il prezzo è alto, ma sono fatti meglio di qualunque altro utensile avessi mai provato finora. È una strana sensazione tenere in mano un inserto per giravite, o una chiave maschio esagonale: fa intuire che si tratta di un oggetto straordinariamente preciso, in cui sono confluite ore e ore di studio, progettazione e tecnologia all’avanguardia. Il metallo degli inserti (bit) presenta colori diversi per consentire una differenziazione cromatica tra i vari modelli e i profili sono talmente definiti e duri che sono in grado di serrare viti e bulloni meglio di qualunque altro strumento io avessi mai utilizzato. Ciò contribuisce a preservarli nel tempo, evitando che si arrotondino e diventino utilizzabili, o che le filettature si danneggino. Il set di chiavi esagonali è semplicemente perfetto, robusto oltre ogni immaginazione e i bordi dell'esagono sono ultra precisi e definiti per offrire un risultato al top. Il kit portatile per biciclette da tenere con sé durante le uscite su due ruote è in grado di far fronte a ogni eventuale emergenza tecnica lungo il tragitto. Gli smontagomme sono robusti e rigidi (e in plastica, per evitare di rovinare i vostri bei cerchi) e, come già detto, gli inserti tengono la presa come i denti di un Dobermann. Il connettore è magnetico, in modo da tener saldamente fermi in posizione sia l’inserto che la chiave, e, una volta finito il lavoro, si bloccano a scatto in tutta sicurezza. Se pensate di non notare la differenza tra utensili di ottima qualità e i PB Swiss Tools, non vi resta che comprare un set: provare per credere! Semplicemente di un altro pianeta. Leggete l’intero articolo sui kit completi per biciclette su The Sybarite. The Ultimate Luxury Bikes and Cycling Kit · The Sybarite · Curators of Exclusive Luxury Experiences Qui è possibile accedere al prodotto: PB 470 BikeTool: Pocket Tool con 9 utensili per avvitare e due leve per pneumatici #BikeTool #WorkWithTheBest #PBSwissTools
I nostri apprendisti alla Circular Economy Challenge 2022
Tutti conoscono i silenziosi tricicli elettrici gialli KYBURZ, con cui la Posta svizzera effettua le sue consegne. Proprio uno di questi DXP, ormai fuori servizio, doveva fare da base per qualcosa di nuovo. Nell’ambito del Circular Economy Symposium, i candidati provenienti da tutta la Svizzera erano invitati ad adattarlo per una funzione che rispondesse al tema del concorso: l’alimentazione consapevole. m» machten sich 14 hochmotivierte Lernende zusammen mit fünf Betreuern daran, ein La sostenibilità come obiettivo Anche gli apprendisti di PB Swiss Tools hanno raccolto la sfida. Sotto il nome di «PBST Sustainability Team», 14 giovani in formazione altamente motivati e cinque persone di supporto hanno subito iniziato a sviluppare il loro progetto. La loro idea: trasformare il triciclo e il relativo rimorchio in un veicolo elettrico modulare con piattaforma. Così rivisitato, il DXP può servire in estate come food truck – grazie a una pressa solare per le spremute di frutta e verdura e ad una griglia a carbone per il barbecue. In autunno, invece, lo si può utilizzare per esempio come punto mobile di vendita o di manutenzione. Secondo i principi della sostenibilità, per la trasformazione del veicolo il team ha «riciclato» per quanto possibile soltanto componenti usati. Per il lavoro al progetto, nel mese di giugno erano previste soltanto due giornate – un obiettivo molto ambizioso. In questo tempo limitato i giovani sono riusciti comunque a smontare completamente il DXP, a riverniciare in rosso le parti della carrozzeria e a far sì che i pannelli fotovoltaici (acquistati usati) potessero essere aperti o chiusi elettricamente. Fonduta estiva In agosto, poi, il progetto è stato ultimato secondo i piani. Alla sera, il nuovo food truck è stato sottoposto a un piccolo test, attivando la pressa per spremute e il barbecue. Oltre che per spiedini, funghi e salsicce, gli apprendisti hanno usato la griglia multifunzionale anche per una bella fonduta, che naturalmente è stata gustata con le popolarissime forchette per fonduta di PB Swiss Tools. Alla fine tutti erano soddisfatti della riuscita inaugurazione! Il team ha presentato il risultato alla 2 a Circular Economy Challenge, che si è svolta a Freienstein il 2 settembre 2022. Anche se il progetto non ha conquistato un posto sul podio, questa esperienza di intensa collaborazione, motivazione e innovatività ha comunque arricchito tutti gli interessati. E il veicolo modulare a piattaforma verrà sicuramente usato da PB Swiss Tools in molte occasioni. #CircularEconomyChallenge #teamwork #EatWithTheBest #PBSwissTools