Tiene alto il nome delle donne in un mondo di uomini
Sulla parete dietro Eva Jaisli, fissati a un telaio, fa sfoggio di sé un gran numero di utensili: giraviti, chiavi maschio piegate e multitool appesi con cura e ordinati per forma e colore. I prodotti di PB Swiss Tools, con sede a Wasen, nella regione dell'Emmental, sono sinonimo di solida qualità svizzera, precisi, pratici e anche eleganti. Elegante è anche l'aggettivo che bene descrive Jaisli, arrivata alla direzione dell'azienda nel 1997, l'anno in cui è stata costituita la Spitex Berna. L'esile cinquantanovenne ha energia da vendere e pare avere tutto sotto controllo. Quando sorride i suoi occhi si illuminano di un blu intenso: «mi è sempre piaciuto organizzare e assumermi responsabilità», ci dice. Non ha mai avuto difficoltà a trarre conclusioni dalle analisi e a formulare scenari a lungo termine, continua, «e fortunatamente godo di ottima salute e ho tanta energia». Ne ha avuto bisogno in grandi quantità quando, conclusa la sua formazione da insegnante, ha cominciato gli studi di psicologia e lavoro sociale, conseguito un master in economia aziendale e un executive master in marketing internazionale mentre,nel frattempo, tirava su tre figlie e un figlio che oggi hanno tra i 23 e i 32 anni. «Ho seguito i miei interessi», commenta con semplicità. «Ma quando i miei figli erano ancora piccoli tornavo sempre a casa all'ora prefissata: l'affidabilità per me è importante, in famiglia come sul lavoro». Già durante gli studi tuttavia ha capito che le donne devono rafforzare la loro posizione, e da allora non ha mai smesso di farlo. In un settore palesemente dominato dagli uomini,come la Spitex dalla presenza femminile, Jaisli si impegna a promuovere in modo mirato le donne nelle quali vede un potenziale da sviluppare. Da anni un terzo del personale di PB Swiss Tools è costituito da donne, in tutte le posizioni. «Diversità» è la parola magica di Jaisli. «Giovani e meno giovani, uomini e donne: in team eterogenei tutti possono dare il proprio contributo di esperienza nel migliore dei modi.» Rifiuta il principio delle quote, ma osserva continuamente come molte donne abbiano un modo particolare di concepire la redditività e l'efficacia: «nelle riunioni diventano nervose quando vedono che non si va avanti, poiché non se lo possono permettere. Sanno che altri compiti le attendono e quindi, automaticamente, si organizzano il tempo in maniera efficiente.» Eva Jaisli è presa ad esempio per il suo modo di concepire la direzione aziendale, tant'è che nel 2017 si è piazzata al terzo posto nella corsa al titolo di «imprenditrice dell'anno». Eva, la cui azienda di 160 dipendenti produce annualmente 12 milioni di utensili, ritiene che la Spitex Berna, con i suoi 4800 dipendenti e 1,88 milioni di ore di assistenza erogate all'anno, rappresenti un «fattore economico molto importante», al di là dei meri numeri del fatturato: in qualità di datrice di lavoro si rende conto di quanto sia importante una buona assistenza quando qualcuno è malato. «Ovviamente concediamo giornate di assistenza retribuite o in caso di crisi offriamo un aiuto diretto, ma per le cure abbiamo bisogno di Spitex.» Eva Jaisli ha vissuto sulla propria pelle l'utilità di questo tipo di sostegno quando suo padre si è ammalato gravemente e ha espresso l'intenzione di voler rimanere a casa propria. «Grazie a Spitex ha potuto trascorrere gli ultimi istanti della sua vita a casa, cosa di cui siamo veramente grati.» Fa una breve pausa e poi ci parla della «crescente importanza del settore in cui opera Spitex, che integra competenza nel sociale e redditività.» In qualità di presidente del consiglio di amministrazione dello Spital Emmental AG è sempre più consapevole del valore che assume l'assistenza ambulatoriale in convalescenza: «È senza dubbio un inestimabile guadagno in termini socio-economici il fatto che Spitex dia il suo supporto affinché il malato possa essere dimesso dall'ospedale, abbia una migliore convalescenza a casa e i suoi familiari possano tornare prima al lavoro.» A prima vista entrambe le aziende sembrano avere scopi opposti, ma PB Swiss Tools e Spitex condividono gli stessi valori. Per Eva Jaisli «continuità e innovazione» sono fondamentali. quello che c'è di buono deve rimanere tale, ma solo chi si cimenta col nuovo fa progressi. «Anche Spitex dovrà adeguare le sue prestazioni e oltre ai compiti svolti sinora dovrà far fronte a sfide sempre nuove». Un altro concetto basilare è quello della qualità. In qualsiasi azienda le cose cominciano a non funzionare più bene quando non tutti i dipendenti si impegnano al meglio. Per mettere i suoi collaboratori in grado di farlo, Jaisli conta su buone condizioni di lavoro: conosce tutti per nome, si occupa della sicurezza sul posto di lavoro, fornisce consulenze per l'orientamento professionale e favorisce la soddisfazione del personale. «La soddisfazione », ci spiega, «si crea soprattutto quando si ha la sensazione di lavorare e dare il proprio contributo a qualcosa di utile». I dipendenti di Spitex, ci dice accennando a un sorriso, non devono cercare a lungo per trovare un senso al loro operato. Eva Jaisli si aggiusta il blazer chiaro e si prepara al prossimo impegno, una conferenza. Davanti al pubblico si esprime con frasi ben curate come «l'attività dirigenziale richiede impegno di cuore e mente» oppure «equilibrio fra successo e realizzazione». Potrebbe sembrare uno slogan se nella vita di tutti i giorni non fosse così determinata e non si occupasse di tutto, dal cestino per le mele fino alla ginnastica aziendale. Gli utensili appesi alla parete dietro di lei sono il giusto pendant alla sua persona: senza fronzoli, pratici e comunque eleganti.
Ancora un premio cinematografico!
Dal 1963 si svolgono ogni due anni a Vienna le Internationale Wirtschaftsfilmtage , le Giornate cinematografiche sull’economia. Il più antico festival cinematografico dedicato a temi economici dei paesi di lingua tedesca (Germania, Austria, Svizzera, Liechtenstein, Lussemburgo e Alto Adige) è il principale concorso per i media audiovisivi rivolto a tutti i settori del panorama economico. Il 2018 è un anno record: con le 363 iscrizioni registrate, il numero dei partecipanti non è mai stato così alto. Vittoria d'argento Il 16 e 17 maggio 2018 finalmente è arrivato il momento: per la 28ma volta vengono premiate le migliori produzioni cinematografiche di numerose categorie. Il nostro contributo "Swiss Clients 2017", prodotto in collaborazione con Maybaum Film e Avista Films, è stato inserito nella shortlist delle 73 produzioni presentate. Quindi, ci aggiudicheremo sicuramente una "vittoria d'argento" nella categoria "E - communication integrata". Ma potrebbe anche essere d’oro: il 17 maggio, a Vienna, è prevista la proiezione pubblica dei candidati della shortlist, che deciderà chi porterà a casa i premi d’argento e d’oro. Elogio delle nostre produzioni cinematografiche Non è la prima volta che riceviamo un premio per le nostre produzioni cinematografiche: i nostri film di marketing hanno conquistato il medagliere anche in occasione di Edi.16 e dell’Hamburg World Media Festival. Lo raccontiamo in questo articolo. Maggiori informazioni: www.wirtschaftsfilmtage.com
Come entusiasmare le bambine per la tecnica
Sebbene al giorno d’oggi quasi tutti possano imparare tutto, esistono ancora le tipiche professioni femminili e maschili. Nel campo tecnico dominano gli uomini, sebbene numerose professioni tecniche siano interessanti anche per le donne – e senza il vantaggio che gli uomini hanno rispetto alle donne in termini di massa muscolare. Con il cacciavite e il trapano in mano In occasione del nostro workshop nell’aprile 2018 dedicato al lavoro meticoloso, 13 bambine in età compresa tra i 10 e i 13 anni hanno colto l’occasione per utilizzare cacciavite, trapano e una serie di altri utensili. Sotto la guida delle nostre esperte colleghe hanno costruito un piccolo apparecchio automatico con figure rotanti che si spostavano verso l’alto e il basso. È stato possibile mettere in moto l’apparecchio manualmente utilizzando una manovella e un piccolo motore a batteria. Per concludere, l’evento è stato coronato dalla visita dei genitori oltre che dei fratelli e delle sorelle ai quali le bambine hanno presentato le proprie opere con grande orgoglio. Noi eravamo presenti all’evento realizzando un breve video. Buon divertimento! Impressioni del workshop dedicato al lavoro meticoloso #PBSwissTools #140PBST #Video #Armeggiare #Officina #Ragazze #Macchina #Meccanica #Motore #Utensili #Cacciavite #Trapano #workwiththebest
Tool case valued at 3,000 Swiss francs to be won!
Show us how you work with our tools: What do you use? How do you service, repair or tune your bikes – or other mobile frames with wheels and rollers? We are looking for the best, the coolest, the craziest and the most exceptional video – no longer than 60 seconds, posted to our competition page. And the winner will receive a PB Swiss Tools tool box valued at 3,000 Swiss francs. Competition
Photo contest: And the winner is ...
Our competition, "Show us where your hammer hangs" is now closed. We would like to say a big thank you everyone who took part for their amazing contributions. Cool guys, funny pics, cute photos, amusing image breath-taking photography – we had everything. Truly amazing! Entitled "Gunsmithery – the workshop", David Hervens' strong and meaningful image took first prize. For a long time, there was a neck-and-neck race with Bodo Bimboese's humorous pic. But in the end, David Hervens pulled ahead, receiving 1,030 votes from the Community. Congratulations! 1st Place David Hervens, Belgium 2nd Place Mamma mia! Bodo Bimboese, Germany 3rd Place Mechanic’s tool chair by Hiro Koiso Join in – it's worth it! The next competition begins on 15 May 2018. Impressions of other photos: Allen Long Simon Barth, Switzerland Konstantin Schneider, Germany RemTech Veen Thorsten Heinsberg, Germany Nick Vespa, USA Frederic Andres, Switzerland Steve Lattari, Australia Ryuji Kondou, Japan
«Vogliamo creare cose»
Immagine: Men at Work: Kurt Neuenschwander, Nik Menz e Micha Bürgi (da sn a dx) gestiscono la «Werftstatt» a Burgdorf A Burgdorf, nella Einschlagweg, si trova la « Werftstatt ». Qui Micha Bürgi, Nik Menz e Kurt Neuenschwander hanno gettato l'ancora e fondato questa officina «associata», dove ognuno esercita la propria attività di professionista in proprio, svolgendo lavori sulle imbarcazioni, su legno e materie plastiche, oltre ad alcune attività di riparazione meccanica quando «Kürä» Neuenschwander restaura oldtimer e piccoli camper. Nostalgia dei flutti Micha Bürgi è costruttore di imbarcazioni e insegna alla scuola di qualificazione professionale di Zofingen, dove vengono formati i costruttori e i manutentori di imbarcazioni. La navigazione gli scorre nel sangue: «Mio nonno e mio bisnonno erano marinai.» e anche per lui il richiamo dei flutti è irresistibile, tant'è che dopo la scuola magistrale ha cominciato a 23 anni un corso di formazione come costruttore di imbarcazioni presso i cantieri Scheurer di Nidau, dove è rimasto 14 anni, «fino a quando non ho capito che era ora di fare qualcosa di nuovo». Nik e Micha si conoscevano già dai tempi del cantiere Scheurer, presso il quale hanno lavorato entrambi per due anni. Quindi finire per intraprendere qualcosa assieme era la conclusione più ovvia. E il nuovo l'hanno trovato a Burgdorf, in un capannone vuoto sulla Einschlagweg. «Quello che mi interessa non è solamente riparare e manutenere imbarcazioni, ma costruirne di nuove, tutte mie, da zero», ci dice Micha Bürgi, confessandoci il suo sogno. Anche Nik Menz e Kurt Neuenschwander avevano un sogno nel cassetto e stavano valutando l'opportunità di aprire un'officina a Burgdorf. Nelle vene di Nik Menz scorre acqua salata: infatti anche suo nonno era capitano e ha solcato le acque del Mare del Nord; adesso il nipote, falegname qualificato, lavora con le imbarcazioni e con tutto ciò che ha a che fare con il legno. Difatti costruisce anche mobili ed esegue lavori di ristrutturazione nelle abitazioni. Il garage della «Werftstatt» Per Kurt Neuenschwander, il terzo membro del gruppo, la passione non è il legno. È un elettrotecnico e un informatico, e lavora presso un'azienda, assunto con un tasso occupazionale dell'80 percento. Il suo cuore s'infiamma invece per vecchi maggiolini Volkswagen, camper, oldtimer e motori e gestisce per così dire il garage all'interno della «Werftstatt»; quando non ci sono ordini di clienti da evadere armeggia e si dà da fare sul suo minibus Volkswagen. Ciò che unisce i tre è il desiderio di fare: «Vogliamo creare cose.» Con utensili di PB Swiss Tools Nella «Werftstatt» si lavora con utensili di PB Swiss Tools. Nell'ambito delle nostre direttive per lo sponsoring diamo il nostro supporto a giovani imprenditori mettendo loro a disposizione gli utensili, fra gli altri anche i nostri cacciavite SwissGrip, che mostrano tutta la loro validità specialmente negli ambienti umidi, quando la presa sull'utensile, nonostante le condizioni, rimane ben salda. Secondo Micha Bürgi ci sono altri motivi per apprezzare l'impugnatura SwissGrip: «mi piace "sentire" la vite quando giro l'utensile.» Costruire imbarcazioni è un lavoro duro C'è un futuro in Svizzera per la costruzione di imbarcazioni? «Non è un futuro facile», Micha Bürgi e Nik Menz lo sanno bene. «Il mercato è piccolo e Burgdorf non si affaccia direttamente sul lago. Tuttavia crediamo che chi lavora bene può farsi un buon nome e acquisire una clientela.» E non è infatti quest'ultima a mancare: «Se avessi più tempo potrei accettare più incarichi», ci dice Micha Bürgi con rammarico, che comunque vuole tenere il suo lavoro di insegnante alla scuola professionale: «Insegnare mi piace e dà sicurezza economica, a me e alla mia famiglia.» Con la nostra attività di sponsorizzazione diamo supporto a persone, aziende e istituzioni che hanno direttamente a che fare con gli utensili a mano. Si tratta esclusivamente di progetti in Svizzera. Chi fosse interessato è pregato di attenersi alle nostre Direttive per lo sponsoring Per ulteriori informazioni: werftstatt.ch Scatti dalla "Werftstatt" Acqua di mare nelle vene: Nik Menz all'opera su un'imbarcazione all'interno dell'officina. Levigatura rigorosamente a mano. Lavoro di squadra: nella "Werftstatt" tutti danno una mano. Micha Bürgi è entusiasta degli utensili di PB Swiss Tools: «Semplicemente i migliori.» Fra i tanti mezzi che Kurt Neuenschwander restaura nella "Werftstatt" con tanto entusiasmo ci sono anche vecchi camper. Micha Bürgi a proposito dell'impugnatura SwissGrip: «mi piace "sentire" la vite quando giro l'utensile.» Tre uomini e la loro creatura: la "Werftstatt" è un loro progetto comune. #SwissGrip#qualitàsvizzera#PBSwissTools#140PBST#workwiththebest#giraviti#capitano#werftstatt#costruzionediimbarcazioni #lavorodeisogni#lavorodisquadra#lavorazioneartigianaledellegno#nostalgiadeiflutti#costruttorediimbarcazioni#costruzioniproprie
«Ergonomia della postazione di lavoro: un vantaggio per tutti»
L'ergonomia della postazione di lavoro è finalizzata a migliorare il benessere dei dipendenti. Ci adoperiamo per creare le condizioni ottimali che tengano conto delle esigenze di salute del nostro personale. In questo compito siamo affiancati dallo studio Jäggi AG di Burgdorf, dove ci siamo recati per saperne di più. Quali strumenti prevede il concetto di ergonomia della postazione di lavoro? In particolare tavoli regolabili in altezza per lavorare da seduti o in piedi e sedie ergonomicamente corrette, regolabili individualmente per ciascuna persona. Si tratta di prodotti che possono essere impiegati sia in amministrazione che in produzione, dove sono presenti esigenze di tutt'altra natura, ad esempio per quanto riguarda i materiali. Quali sono queste esigenze? E quali criteri ergonomici dovrebbero essere adottati per una postazione di lavoro in ufficio? L'importante, al lavoro, è poter stare in piedi e seduti, perché per il corpo umano solo sedere o solo stare in piedi non è la situazione ottimale. Con i tavoli per lavorare in entrambe le posizioni viene garantita la necessaria variazione che consente al corpo di rimanere sempre in movimento. La regolazione in altezza del tavolo può essere personalizzata con la semplice pressione di un pulsante. Come regola generale si può considerare l'angolo retto formato dall'avambraccio. Mentre cos'è importante in produzione ? Le esigenze ergonomiche sono le stesse, ma la differenza sta nella scelta dei materiali. Una sedia in quell'ambito deve rispondere ad altri requisiti e ad esempio non è imbottita, ma dotata di un materiale robusto, di modo che vi ci si possa sedere anche con un utensile in tasca senza causare un foro nella stoffa. I dipendenti della produzione apprezzano anche il fatto che su queste sedie si suda di meno, dato che lo schienale traforato di cui dispongono ha la funzione di compensare la temperatura. Esistono altri prodotti in grado di migliorare l'ergonomia sulla postazione di lavoro? Per un maggior comfort durante il lavoro in piedi ad esempio sono consigliati dei tappetini imbottiti che attutiscono il movimento e prevengono la stanchezza. È risaputo che i dipendenti traggono giovamento dall'adozione di misure ergonomiche sulla postazione di lavoro. Si può dire lo stesso anche per l'azienda? Certamente. Il fatto che i dipendenti si sentano a proprio agio contribuisce a migliorare il clima sul lavoro. Siamo contenti che sempre più aziende come PB Swiss Tools si impegnino a fare tutto il possibile per garantire questo livello di comfort.
PB Swiss Tools compie 140 anni: un'edizione limitata per festeggiare l'anniversario
Le borse avvolgibili e i cofanetti portautensili sono molto apprezzati come regali personali di valore da fare in occasione di compleanni, cresime, matrimoni o del trasloco nella casa di proprietà. In effetti non c'è da stupirsi, dato che il giusto avvitatore è sempre il benvenuto, che lo si utilizzi nel settore high-tech, in quello dei montaggi oppure a casa. In occasione del 140° anniversario dell'azienda vi offriamo i nostri "classici" in versione limited edition : Borsa avvolgibile Set di giraviti con sette steli intercambiabili dorati a 23.6 carati e impugnatura SwissGrip, due giraviti elettronici per viti a intaglio con calotta girevole e uno stelo intercambiabile a punteruolo in una borsa avvolgibile nera compatta. Cofanetto portautensili Cofanetto portautensili di colore grigio con sette steli intercambiabili e impugnatura SwissGrip, set di chiavi maschio piegate con codifica cromatica e testa sferica per viti a esagono incassato, due giraviti elettronici per viti a intaglio, con calotta girevole, uno stelo intercambiabile a punteruolo e un cercafase con clip. Entrambi i set compatti di PB Swiss Tools rappresentano la dotazione di base ideale con Quality hand tools professionali. Ordina ora
PB Swiss Tools in pole position nella corsa Hyperloop
Swissloop: il contributo elvetico all’Hyperloop L’idea è allo stesso tempo semplice e seducente: spedire merci e persone in una capsula a circa 1000 km/h senza attrito in un tubo pressoché privo d’aria, un po’ come nella posta pneumatica. L’enorme complessità emerge tuttavia quando si passa alla pratica. Bisogna ottimizzare il rapporto tra peso, potenza e potere frenante, garantendo la stabilità anche ad altissima velocità. Senza poi però dimenticare la tecnologia di trazione, un altro aspetto essenziale. È necessario ripensare completamente ciò che si riteneva consolidato e non lasciarsi tentare da soluzioni (apparentemente) rapide. Questi evidenti paralleli con la filosofia dell’innovazione di PB Swiss Tools ci hanno indotti a finanziare generosamente il progetto. LIM: rinunciare ai successi immediati a favore di un obiettivo a lungo termine Anziché puntare, come altri concorrenti, su un successo dalla vita breve con un motore elettrico convenzionale, la squadra Swissloop ha deciso già nel 2019 di sviluppare un proprio motore a induzione lineare (LIM dall’inglese linear induction motor) destinato a un utilizzo pratico sul lungo periodo. Il conferimento del premio Elon Musk per l’innovazione e il piazzamento come Pod più veloce dotato di trasmissione LIM hanno confermato palesemente la validità di questa strategia. Sistemi di trasmissione basati su campi magnetici mobili vengono già utilizzati talvolta nelle moderne rotaie dei parchi divertimento. Tuttavia, anche se il processo di sviluppo della trasmissione ultracomplessa del Pod senza contatto è a volte sembrato un giro sull’otto volante, il LIM della squadra del PF gioca in tutt’altro campionato tecnologico. Rispetto alla versione precedente, con il Pod 2020 il team Swissloop è riuscito a raddoppiare la velocità massima raggiungibile. E si è già formato il team successivo, incaricato di perfezionare la tecnologia all’avanguardia. Di nuovo in campo gli strumenti di precisione di PB Swiss Tools. Dal porta-inserti ESD al DigiTorque V02, PB Swiss Tools è ai blocchi di partenza con l’intero assortimento I requisiti specifici imposti agli utensili per il progetto Pod sono molto elevati. Le calotte girevoli codificate in base al profilo di avvitamento dei giraviti elettronici sono di aiuto per la registrazione delle viti di regolazione. I giraviti slim completamente isolati a 1000 V consentono un lavoro preciso anche in spazi molto ristretti. Sono particolarmente apprezzate dal team di meccanici anche le chiavi maschio piegate, di diversi colori a seconda della dimensione, che con lo stelo ultracorto ad angolo di 100° e la punta sferica spesso sono le uniche a consentire il montaggio di componenti disposti in ordine molto compatto tra loro. Grazie alla possibilità di regolare sempre con esattezza la coppia di serraggio desiderata e di avvitare persino i materiali più delicati, come l’alluminio, il carbonio o il plexiglas, anche il DigiTorque V02 è diventato un fedele compagno del team. E poi i colleghi del team addetto ai sistemi elettrici sono molto grati per il fatto che in certe fasi di lavoro il team di meccanici faccia uso rigorosamente di utensili ESD di PB Swiss Tools... Competition Pod o Baby Pod: la mancanza di specifiche alimenta la forza innovativa Ma cosa accade se, al passaggio del testimone da un anno di studio all’altro, mancano precise indicazioni per la gara successiva? Il nuovo percorso sarà di 10 km? Ci sono curve? Quando infine nemmeno a dicembre 2019 erano disponibili nuove specifiche per la SpaceX Hyperloop Pod Competition, la squadra Swissloop, spinta da uno straordinario spirito innovativo, ha deciso di compiere un passo coraggioso: anziché costruire un Competition Pod con prescrizioni non chiare, il team si è dedicato alla ricerca sui principi, allo sviluppo dei componenti e alla validazione dei sistemi con obiettivi propri. Ne è nato un prototipo pienamente funzionante, di misura ridotta, chiamato amorevolmente «Baby Pod», il quale è stato dotato di una struttura modulare, con l’idea intelligente di moltiplicare successivamente i singoli sistemi per farlo diventare poi un Competition Pod. Questa procedura rivela uno spirito innovativo non convenzionale che anche noi di PB Swiss Tools perseguiamo con determinazione. Elettricità vs meccanica: unire le forze attraverso la ripartizione dei compiti Considerate le numerose sfide tecniche e la struttura modulare perseguita, sono stati costituiti due team, uno per i sistemi elettrici come LIM, inverter, sensori e batterie e uno per i componenti meccanici, come il carrello, i freni, il telaio e il rivestimento. I miglioramenti ottenuti con questa strategia rispetto al modello precedente sono significativi. A livello meccanico si è raggiunta una riduzione di peso della struttura da 11 a 2,5 kg e un’efficienza di frenata maggiore del 40% grazie all’innovativo sistema pneumatico. Il team elettrico ha sviluppato un nuovo software, con 30’000 stringhe di codice, per il controllo mediante inverter e LIM e per la comunicazione dei singoli componenti di sistema tra loro. Un sofisticato sistema di sensori, in parte miniaturizzati, provvede inoltre al controllo assoluto in ogni momento. L’intero sistema è così complesso che sono stati necessari 148 giorni di lavorazione sul computer ad alte prestazioni del PF di Zurigo solo per simulare il funzionamento del motore a induzione lineare. Un computer tradizionale avrebbe impiegato non meno di 17 anni per fare questo calcolo. The Loop must go on: un progetto tecnologico non è mai del tutto finito La pilota di formula E e madrina dello Swissloop Pod 2020, Simona de Silvestro, in occasione del Reveal Event ha espresso con poche spavalde parole uno dei fattori di successo: «Casco in testa e piede sull’acceleratore!». Per portare avanti con decisione un progetto innovativo, certamente anche questa massima è essenziale. Tuttavia, chi ha visto all’opera gli «swisslooper», nome che René Kalt, direttore dello Switzerland Innovation Park, simpaticamente ha dato alla squadra del PF, ha la certezza che anche grazie al connubio di fervore studentesco e altissima precisione scientifica il team farà ancora tanta strada con il progetto Hyperloop. Lo testimoniano le complesse procedure dei percorsi di prova, che in definitiva rappresentano la ricompensa per il duro lavoro. Con le loro checklist e i conti alla rovescia non hanno nulla da invidiare al lancio di un razzo in termini di tensione e professionalità. E anche sulla pista di collaudo sono sempre presenti gli amati utensili di PB Swiss Tools. Perché non manca mai qualcosa da perfezionare. Informazioni su Swissloop Swissloop è un’associazione studentesca che ha come obiettivo la ricerca e lo sviluppo della tecnologia per il trasporto sottovuoto e della sua applicazione pratica. Questo innovativo sistema ha il potenziale per trasportare persone e merci in modo più rapido ed efficiente. Per contribuire alla creazione di questo nuovo mezzo di trasporto, Swissloop sviluppa e costruisce prototipi di capsule, chiamate Pod. Swissloop intende inoltre sensibilizzare il pubblico sulle ricadute di questa tecnologia sulla nostra quotidianità e sul futuro del trasporto sostenibile. Fonte foto: Swissloop Daniel Winkler, PF e Linus Folini, Swissloop #hyperloop #HyperloopCompetition #swissloop, #tecnologia #innovazione #trasportoottovuoto #capsuleditrasporto #SimonaDeSilvestro, #PF #WorkWithTheBest Watch now: RunVideo Swissloop Portrait-Video Swissloop
Dario Flükiger e Adrian Matthys vincono gli SwissSkills nella disciplina Tecnico di automazione AFC
Dario Flükiger, apprendista tecnico di automazione presso PB Swiss Tools, si è qualificato per il campionato professionale nell’ambito di un difficile processo di selezione. L'organizzazione interprofessionale Swissmem ha organizzato quest'anno i campionati SwissSkills 2020 in diverse aziende e regioni della Svizzera. Le giornate di gara dei tecnici dell'automazione si sono svolte dal 28 settembre al 1° ottobre 2020 presso Siemens Schweiz AG a Zurigo. A causa dell'attuale pandemia, i visitatori non hanno potuto assistere in presenza ai campionati. Tuttavia, è stato possibile seguire i concorrenti online tramite trasmissione in diretta. Abbiamo seguito Dario da vicino e incrociato le dita per lui. La sera dell'ultimo giorno di gara, Dario Flükiger e il compagno di squadra Adrian Matthys sono stati eletti campioni svizzeri dei tecnici dell’automazione! Siamo molto orgogliosi e ci congratuliamo con loro per questo eccezionale risultato. Questa vittoria consente a entrambi di qualificarsi per i WorldSkills di Shanghai previsti a settembre 2021. Saremo lieti di offrire il nostro sostegno a Dario in questo percorso.