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Un «Red Dot» di nome e di fatto!
1 utensile compatto per tanti tipi di impianto Grazie alla sua compatta forma stellare, l’innovativo utensile multifunzione in polimero ad alte prestazioni consente una presa sicura. Il «grip» eccellente garantisce coppie di serraggio elevate nell’apertura e chiusura di sportelli, porte e cancelli. Il cuore rosso al centro è estraibile e può essere usato come pratico porta-inserti. Naturalmente, i bit sono intercambiabili, in modo da poterli adeguare alle proprie esigenze. Grazie a questa funzione, il multitool consente anche di serrare e allentare ogni tipo di vite. 9 funzioni in soli 37 grammi L’innovativa chiave universale per quadri con 9 funzioni è il portachiavi ideale per tecnici e artigiani. Gli utensili per profili quadri, triangolari, doppio pettine, miscelatori, viti a intaglio e Phillips coprono tutti i principali sistemi di chiusura di quadri, sbarramenti e impianti domestici. Inoltre, l’alloggiamento del porta-inserti può essere impiegato per sostituire i miscelatori e regolatori di getto dei sistemi di approvvigionamento idrico. Red Dot Award – sinonimo di un prodotto dal design eccellente Dal 1955 il celebre premio viene assegnato annualmente ai prodotti che si distinguono maggiormente per design e innovazione. Una giuria internazionale, composta da 50 esperti dei più svariati settori, esamina accuratamente per più giorni le qualità formali, l’ergonomia e la durevolezza dei prodotti in gara, secondo il motto «In search of good design and innovation». Giuria prestigiosa, concorrenza agguerrita Al Red Dot Award partecipano ogni anno innumerevoli concorrenti di tutto il mondo. Di conseguenza, i criteri di selezione sono rigidissimi. Per PB Swiss Tool, questo è un motivo in più per rallegrarsi di essere tra i vincitori del Red Dot Award «Product Design 2021». E, naturalmente, di essere stati così lodati dal presidente della giuria: «I vincitori di quest’anno mi hanno colpito in modo particolare. Il design del loro prodotto è eccellente in termini di estetica e di funzionalità.» Parole che da un lato ci motivano enormemente e dall’altro confermano che siamo sulla strada giusta nello sviluppo dei nostri innovativi utensili manuali. Il punto rosso: simbolo di successo per gli utensili come per i dipinti Nelle gallerie d’arte, il punto rosso contraddistingue le opere già vendute e quindi più apprezzate dal pubblico. E questo vale anche per il premiato utensile 9 in 1 di PB Swiss Tools. Perché, anche prima di vincere il Red Dot, l’innovativa chiave universale per quadri era già diventata un vero best-seller tra tecnici e artigiani. #RedDotAward #RedDot #innovazione #PBSwissTools #chiaveuniversalequadri #PocketTool #tecnicimanutenzione #tecniciassistenza #artigianituttofare
"In Cina, la domanda dei nostri strumenti è più alta di prima della pandemia"
Pragmatica e dinamica, Eva Jaisli è anche molto attiva nella difesa dell'economia svizzera. È vicepresidente di Switzerland Global Enterprise, l'agenzia governativa che aiuta le PMI ad affermarsi all'estero, vicepresidente di Swissmem, l'associazione di categoria dell'industria metalmeccanica ed elettrica, e membro del consiglio di economiesuisse, la più grande lobby dell'economia svizzera. Mentre l'industria svizzera è stata colpita duramente l'anno scorso dalla crisi sanitaria, Eva Jaisli dice che la sua azienda è ora ben posizionata per aumentare la sua quota di mercato in Europa e in Asia. swissinfo.ch: Come è stata colpita la sua azienda dalla pandemia? Ha ricevuto un sostegno statale? Eva Jaisli: Per diversi mesi nel 2020, abbiamo beneficiato dell'orario ridotto a causa del crollo dei mercati. Ma ora siamo in crescita. Quasi tutti i nostri mercati si sono ripresi e la domanda in alcuni Paesi europei e in Cina è ancora più forte di prima della pandemia. Inoltre, il leggero deprezzamento del franco svizzero è una spinta gradita. Speriamo di poter ricominciare presto a viaggiare per visitare i nostri clienti e partecipare alle fiere PB Swiss Tools esporta la maggior parte della sua produzione. In quali Paesi vede le principali opportunità di crescita? L'Unione europea è la nostra principale leva di crescita. Anche se questo mercato è maturo, vediamo la possibilità di aumentare ulteriormente la quota di mercato offrendo soluzioni innovative. Poiché l'accesso a questo mercato è assolutamente essenziale per un'azienda come la nostra, sto facendo attivamente pressione per l'accordo quadro con l'Unione europea. Altre grandi opportunità di espansione sono nei Paesi emergenti come Cina, India e Indonesia. La redditività dell'azienda varia significativamente da Paese a Paese? Sì, quando entriamo in un nuovo mercato, dobbiamo investire somme considerevoli e quindi lavorare in perdita per diversi anni. Questa fase preliminare è necessaria per consolidare il nostro marchio a livello locale e per ottenere l'accettazione dei clienti. La redditività viene solo dopo. La sua azienda vende principalmente attraverso un certo numero di distributori esterni. In futuro, pensa di commercializzare una parte maggiore della produzione attraverso le filiali? Il nostro catalogo ha circa 3000 articoli, ma i nostri clienti tipici hanno bisogno di molti più utensili o strumenti. Pertanto, riteniamo interessante continuare a distribuire i nostri prodotti attraverso i rivenditori specializzati perché vendono tra gli 80'000 e i 300'000 prodotti. Ma PB Swiss Tools ha una filiale in Cina. La nostra azienda cinese è di fatto la nostra unica filiale. La sua missione non è quella di vendere direttamente ai clienti finali, ma di raccogliere informazioni sul grande mercato cinese. Questa filiale è anche responsabile delle relazioni con i nostri distributori cinesi. In quali casi si effettuano vendite dirette? Lo facciamo solo per i prodotti su misura. Non vendiamo direttamente i nostri prodotti standard, perché non vogliamo competere con la nostra rete di distributori esterni. Nel 2006 l'azienda ha cambiato nome da "PB Baumann" a "PB Swiss Tools". Per quale ragione? Prima di fare questo passo, abbiamo chiesto ai nostri clienti cosa apprezzavano di più della nostra azienda. La loro risposta è stata la qualità svizzera. Ecco perché abbiamo voluto fare questo cambio. Fortunatamente, il registro commerciale ha accettato il nuovo nome. Per garantire la qualità, la sua azienda produce principalmente in casa e in Svizzera. Ma compagnie come la Porsche fabbricano veicoli affidabili esternalizzando l'80% della loro produzione, soprattutto all'estero... In linea di principio, fabbricheremo i nostri prodotti in Svizzera fino a quando potremo rimanere competitivi, soprattutto in termini di costi. Ma non produciamo tutto in casa. Compriamo alcuni componenti, per esempio l'elettronica di bordo. Abbiamo anche alcuni fornitori stranieri. Per esempio, lavoriamo con un'azienda tedesca specializzata in acciaio, con la quale abbiamo sviluppato processi di produzione esclusivi. La vostra gamma di strumenti professionali comprende circa 3'000 articoli, il che è considerevole. Per ridurre i costi unitari, sta pensando di diminuire il ventaglio di prodotti? Il nostro catalogo di strumenti professionali è in continua evoluzione. Ogni anno aggiungiamo e togliamo un certo numero di articoli. Negli ultimi anni, abbiamo aggiunto circa 100 nuovi articoli al nostro catalogo. Siamo ben consapevoli che questa vasta gamma di prodotti crea complessità e costi in tutta la catena del valore, ma siamo convinti che sia necessaria per soddisfare i nostri clienti. Come proteggete le vostre innovazioni? Di regola, non utilizziamo brevetti né ricorriamo al segreto aziendale. In ogni caso, i brevetti non sono molto efficaci per proteggere la proprietà intellettuale. Quindi preferiamo investire nell'innovazione - per esempio in progetti con università o nelle scuole universitarie professionali - piuttosto che nei brevetti. Il nostro principale valore aggiunto è la padronanza di molti processi complessi che sono difficili da imitare. Ove possibile, preferiamo proteggere le nostre innovazioni fissando degli standard ed essere percepiti come l'originale, non la copia. A medio termine, pensa che le aziende - per esempio con sede in Asia - saranno in grado di produrre utensili di qualità paragonabile ai suoi prodotti? Un'azienda giapponese, con cui abbiamo degli scambi regolari, è già quasi al nostro livello. E le aziende cinesi? Se le aziende cinesi vogliono davvero raggiungere il nostro livello di qualità e se si dotano dei mezzi necessari, perché no? Tuttavia, secondo l'ultimo piano quinquennale, lo Stato cinese sta dando priorità a settori come l'intelligenza artificiale, la robotica o l'ecologia. In ogni caso, oltre alla qualità stessa, il nostro marchio e la reputazione di origine svizzera rimarranno asset difficili da imitare e molto apprezzati dai nostri clienti. Qual è la sua posizione riguardo alla crescita per acquisizione? Non abbiamo mai acquisito nessuna azienda e non abbiamo intenzione di farlo. In teoria, potremmo, per esempio, comprare un'azienda specializzata nella zincatura, un processo che esternalizziamo. Ma i benefici non sono ovvi. Inoltre, non possiamo acquistare aziende al di fuori delle nostre aree di competenza, soprattutto se questo si tradurrebbe in un indebitamento. Una quotazione in borsa - per esempio, con un numero ridotto di azioni fluttuanti - è un'opzione che sta considerando? Questo non è affatto all'ordine del giorno. Siamo soddisfatti del nostro status di azienda familiare completamente indipendente. Questo ci permette di mantenere la massima agilità. È soddisfatta delle condizioni quadro in Svizzera, per esempio della tassazione sulle imprese particolarmente elevata nel cantone di Berna? La pressione fiscale nel cantone di Berna è effettivamente piuttosto alta rispetto ad altri cantoni svizzeri, ma questo è il prezzo da pagare per infrastrutture eccellenti come strade, scuole e ospedali. In ogni caso, PB Swiss Tools non può trasferirsi in un altro cantone a causa della situazione fiscale, perché i nostri collaboratori sono radicati nella regione bernese. Come vede PB Swiss Tools tra vent'anni? La cosa più importante è che la nostra azienda continui a offrire prodotti che superano le aspettative dei nostri clienti. Nell'area degli utensili professionali, ci sono diverse direzioni possibili per lo sviluppo: avvitatori elettrici così come avvitatori con dispositivi di controllo, o dotati di capacità robotiche o sensori. Nel 2013, siamo entrati nel campo dei dispositivi medici perché richiedono le stesse competenze tecniche degli strumenti professionali. Continueremo a svilupparci in questo settore. Infine, prevediamo di rafforzare i nostri servizi di taratura e le attività di consulenza sulla scelta degli utensili o il rinnovo del parco utensili.
Sulle orme dei campioni svizzeri
Uno dei due compiti consisteva nel dedicarsi alla propria professione di insegnanti e osservare i partecipanti degli SwissSkills. Domanda n. 1: Cosa vi è rimasto impresso? Florence Gammeter, apprendista polimeccanica, 1° anno di apprendistato: La cosa che mi ha colpito di più è stato il fatto di vedere i partecipanti concentrati su sé stessi. Non guardavano quello che facevano gli altri. Nicolas Gerber, apprendista meccanico di produzione, 2° anno di apprendistato: Mi ha molto impressionato la velocità, nonostante la mancanza di spazio. Dario Flükiger, apprendista tecnico di automazione, 1° anno di apprendistato: Sono rimasto molto colpito dal clima frenetico della competizione. I partecipanti erano anche molto veloci, alcuni ricordavano la posizione di tutti i loro utensili. Domanda n. 2: Descrivere le attività - Confronto tra lavoro quotidiano e competizione Silvan Feldmann, apprendista tecnico di automazione, 3° anno di apprendistato: Il concorso mi ha ricordato molto il mio esame parziale. Gli esperti osservano sempre quello che fai e ti senti molto sotto pressione. Non potrei lavorare in modo produttivo davanti a così tante persone. Preferisco di gran lunga il mio tranquillo posto di lavoro. Roman Bichsel, apprendista polimeccanico, 2° anno di apprendistato: Le attività al campionato delle professioni e nella vita lavorativa quotidiana sono abbastanza simili. Anche lì devi girare, fresare e trapanare. La differenza rispetto alle mie mansioni è il fatto che loro devono svolgere un lavoro di tipo pneumatico e anche lavorare o programmare principalmente su macchine CNC. Diverso dal lavoro di tutti i giorni è anche il fatto che migliaia di persone ti guardano e tu non puoi permetterti semplicemente nessun errore e devi lavorare in modo molto concentrato e preciso. Jan Gerber, apprendista di logistica, 3° anno di apprendistato: Si tratta più di velocità che di qualità. Naturalmente anche questa viene valutata, ma la qualità è più importante nel lavoro di tutti i giorni. Domanda n. 3: Quali caratteristiche sono importanti per avere successo in un campionato delle professioni? Jonas Widmer, apprendista commerciale, 3° anno di apprendistato: Hanno dovuto prima superare un test psicologico per partecipare agli SwissSkills. Ciò è abbastanza comprensibile se si considerano le condizioni della gara. Joël Tellenbach, apprendista polimeccanico, 3° anno: Un lavoro concentrato e molto preciso porta buoni risultati. Mario Eymann, apprendista meccanico di produzione, 3° anno di apprendistato: Un lavoro concentrato e accurato, così come leggere e comprendere rapidamente i compiti e i disegni sono caratteristiche importanti. Nel pomeriggio, gli apprendisti e i formatori professionali si sono messi in cerca dei nostri utensili. I gruppi sono stati mischiati in modo che al loro interno vi fosse il maggior numero possibile di professioni e ciascuno potesse dare il proprio contributo con le proprie conoscenze del lavoro di tutti i giorni. Domanda n. 4: Quale utensile veniva usato? Dario Flükiger, apprendista tecnico di automazione,1° anno di apprendistato: Soprattutto i giraviti VDE di varie dimensioni. Tuttavia, abbiamo anche visto molte chiavi a brugola con o senza codice colore. Tra le altre cose, i montatori di avvolgibili avevano costruito i propri utensili usando come base il giravite standard. Abbiamo visto che usavano steli molto lunghi. Silvan Feldmann, apprendista tecnico di automazione, 3° anno di apprendistato: I giraviti a taglio e con punta a croce sono stati i più utilizzati. Ma c'erano anche molti utensili speciali realizzati artigianalmente. Florence Gammeter, apprendista polimeccanica, 1° anno di apprendistato: Uno degli utensili più frequenti era il giravite. Lo abbiamo riscontrato in molte professioni diverse. Le chiavi maschio piegate Rainbow attirano subito l’attenzione. Abbiamo visto le chiavi maschio piegate e i giraviti in diverse professioni. Su un trapano abbiamo trovato degli inserti.. Domanda n. 5: In quale professione viene utilizzato l’utensile? Nicolas Gerber, apprendista meccanico di produzione, 2° anno di apprendistato: Ho visto utilizzare vari utensili dal tecnico di refrigerazione. Corinne Gurtner, apprendista commerciale, 2° anno di apprendistato: Muratore/muratrice, polimeccanico/a, montatore/trice di avvolgibili, installatore/trice elettricista, meccanico/meccanica di biciclette, progettista, meccanico/meccanica di macchine agricole. Joël Tellenbach, apprendista polimeccanico, 3° anno: Principalmente in professioni artigianali, ad es. polimeccanico/a. Domanda n. 6: Perché viene usato proprio questo utensile? Corinne Gurtner, apprendista commerciale, 2° anno di apprendistato: Perché il giravite VDE è prodotto appositamente, ad esempio, per l'installatore/trice elettricista. Dario Flükiger, apprendista tecnico di automazione,1° anno di apprendistato: È facile rispondere a questa domanda: L’utensile aiuta i partecipanti a risolvere il compito richiesto in modo efficiente e rapido. Silvan Feldmann, apprendista tecnico di automazione, 3° anno di apprendistato: I montatori e le montatrici di avvolgibili hanno un utensile speciale: si tratta di un cacciavite a taglio che è curvo nella parte anteriore. In questo modo è possibile installare le singole parti degli avvolgibili con estrema facilità. Domanda n. 7: L'uso dell’utensile ha prodotto un buon risultato? Mario Eymann, apprendista meccanico di produzione, 3° anno di apprendistato: Penso proprio di sì, le chiavi maschio piegate sono una delle migliori invenzioni e possono essere utilizzate ovunque. Jonas Widmer, apprendista commerciale, 3° anno di apprendistato: Il montatore/trice di avvolgibili ha utilizzato un giravite con uno stelo lungo per fissare le viti negli incavi sopra la finestra. Così è stato possibile montare gli avvolgibili, quindi l'uso dell'utensile ha avuto successo. Florence Gammeter, apprendista polimeccanica, 1° anno di apprendistato: Sono convinta che l'utilizzo dell’utensile sia stato un successo. Qui trovate altre impressioni: #SwissSkills #Berna #campionisvizzeri #campionessesvizzere #formazione #apprendisti #formazioneprofessionale #workwiththebest #formatoriprofessionali #formatriciprofessionali #AFC #professionaisti #velocità #pressione #concentrazione
Ultima possibilità: in palio attrezzi del valore di 3000 franchi!
Non c'è bisogno di chiamarsi Daniel Düsentrieb per essere inventivi: molti abili artigiani e artigiane modificano continuamente i nostri utensili e li utilizzano per creare originali manufatti. Creazioni di questo tipo sono l’oggetto del nostro quarto e ultimo concorso di quest'anno: inviandoci una foto e una descrizione potete mostrare e spiegare cosa siete riusciti a realizzare con i nostri utensili, quali attrezzi avete progettato voi stessi e come funzionano. Più originale è la foto, meglio è! La community decide il vincitore Pubblicate foto e descrizioni sulla nostra pagina del concorso e mobilitate al voto la vostra community di fan! Partecipare conviene: il premio per il contributo che otterrà più like è una cassetta degli attrezzi di PB Swiss Tools per un valore di 3000 franchi. Il concorso si svolgerà dal 1° al 31 ottobre 2018. Durante questo periodo è possibile pubblicare il proprio contributo sulla nostra pagina dedicata al concorso. Il termine per la votazione è il 15 novembre 2018. Link al concorso #140pbst184 #Foto #Concorso #Strumenti #PBSwissTools #Artigiani #DIY #Costruzioniartigianali #ideatori #workwiththebest
«L’atmosfera durante gli SwissSkills è stata fantastica!»
135 professioni, 75 campionati: agli SwissSkills del 2018, tenutisi dal 12 al 16 settembre a Berna, circa 900 giovani professionisti hanno dato prova delle loro abilità. Una varietà di compiti per il capo esperto I costruttori nautici e i manutentori nautici hanno partecipato per la prima volta come gareggiatori – e con loro Micha Bürgi, in veste di capo esperto, costruttore nautico ed insegnante presso la scuola professionale di Zofingen. Il suo compito è consistito prima nel formulare compiti e criteri di valutazione, costruire le forme e fornire il materiale. Durante le giornate della competizione, poi, si è adoperato in modo che le valutazioni degli esperti venissero registrate correttamente nel sistema CIS dei WorldSkills, affinché il sabato fosse disponibile una classifica rappresentativa. Micha Bürgi ha partecipato in veste di capo esperto. (Foto: PBST) Come ha vissuto la competizione? «L’atmosfera è stata fantastica, sia tra il pubblico sia tra i partecipanti. Si è riso molto e, sebbene ci si trovasse in una competizione, ci si è aiutati a vicenda. Si è percepito un forte legame, anche dopo la competizione, quando tutti si sono presentati alla premiazione e noi siamo rimasti ancora un po’ seduti insieme. L’atmosfera durante l’evento è stata familiare e ciò ha avuto un effetto positivo sui partecipanti.» Un’imbarcazione a dondolo in legno e materiale sintetico Gli otto costruttori nautici avevano il compito di costruire ognuno un’imbarcazione a dondolo in materiale sintetico e legno. I cinque manutentori nautici hanno eseguito diversi lavori a livello di riparazioni, servizio e manutenzione. Anche il pubblico accorso numeroso ha avuto l’opportunità di partecipare attivamente: nell’area MySkills sia giovani che anziani hanno potuto mettere alla prova le loro abilità di costruttori nautici. Risultati eccellenti Cosa è possibile dire in merito alla qualità delle prestazioni? «Sono rimasto positivamente colpito», riferisce Micha Bürgi. «I risultati sono stati decisamente migliori rispetto a quelli degli esami finali. Ciò è dovuto anche al fatto che tutti i partecipanti avevano già concluso il loro apprendistato. Inoltre, sebbene si trattasse di una competizione, l’atmosfera durante gli SwissSkills è stata sicuramente più rilassata rispetto a quella dell’esame finale.» L’insegnante della scuola professionale è rimasto impressionato anche dalla manifestazione. «Si investe molto nella formazione professionale. La varietà delle professioni presentate è stata molto ampia ed è stato davvero notevole anche l’impegno finanziario sostenuto dai vari settori per presentarsi bene.» Nonostante tutti i partecipanti abbiano dato il meglio di sé fornendo prestazioni fantastiche, alla fine solo tre sono potuti salire sul podio. Ecco i risultati: Costruttore nautico AFC 1. Florian Widmer, Berna 2. Andreas Gächter, Oberriet 3. Martin Kämpf, Aeschi 4. Luca Sandon, Zofingen 5. Camillo de Nardis, Zurigo 6. Robin Maeder, Bevaix 7. Timon Muster, Einsiedeln 8. Adrien Develay, Trélex Manutentore/trice nautico/a AFC 1. Tim Wassmer, Unterentfelden 2. Tobias Oppermann, Costanza 3. Ivo Eberle, Ermensee 4. Anja-Caroline Urbat, Schönried 5. Benoit Alt, Lentigny Per maggiori informazioni Sito web con tutte le informazioni e i risultati degli SwissSkills 2018 «Vogliamo creare cose»: ritratto della «Werftstatt» di Micha Bürgi, Nik Menz e Kurt Neuenschwander Impressioni degli SwissSkills 2018 (Tutte le foto: Micha Bürgi) Presenti per la prima volta agli SwissSkills: i costruttori nautici. Hanno partecipato otto giovani costruttori nautici AFC. Anche per i manutentori nautici si è trattato della prima partecipazione. I cinque manutentori partecipanti, tra cui una manutentrice nautica. Un ampio pubblico ha seguito con interesse il lavoro sull’imbarcazione a dondolo. Il fascino della barca: agli SwissSkills è stato anche possibile toccare con mano. Il risultato finale: un’imbarcazione a dondolo. I vincitori della medaglia tra i costruttori nautici AFC. I vincitori della medaglia tra i manutentori nautici AFC. Soddisfatti della competizione: il team (quasi al completo) dei costruttori nautici e dei manutentori nautici.
Dario Flükiger di PB Swiss Tools ai mondiali dell’automazione
Anche un mestiere può diventare uno sport agonistico. Lo dimostrano i giovani talenti che ogni due anni si sfidano nel campionato SwissSkills. I team vincitori rappresentano poi la Svizzera nei mondiali delle professioni WorldSkills. PB Swiss Tools è orgogliosa di annunciare che Dario Flükiger, in team con Adrian Matthys di Actemium Svizzera, si è qualificato per il settore automazione e andrà a Shanghai per i WorldSkills 2022. Leggete come i due si stanno preparando alla difficile competizione, a cui parteciperanno 40 team di tutto il mondo. Il 12 ottobre 2022 inizia adesso – con ottime prospettive Dopo la sospensione dovuta alla pandemia, è stata comunicata la nuova data dei prossimi WorldSkills: dal 12 al 17 ottobre 2022 migliaia di giovani di tutto il mondo si sfideranno a Shanghai in circa 50 discipline professionali. Nel settore dell’automazione la Svizzera sarà rappresentata da Dario Flükiger di PB Swiss Tools e Adrian Matthys (Actemium). Anche se la data della competizione potrebbe sembrare ancora lontana, i due fortissimi giovani talenti hanno già iniziato ad allenarsi – hanno infatti obiettivi ambiziosi e sanno che la concorrenza (in particolare quella asiatica) non scherza. I due svizzeri rientrano tra i favoriti: nelle sole tre ultime edizioni hanno infatti collezionato un intero carnet di medaglie. Presupposti eccellenti: il primo training presso PB Swiss Tools Oggi, nella prima seduta di allenamento, Dario e Adrian dovevano montare, programmare e mettere in funzione entro 90 minuti un mini-impianto per la produzione e cernita di componenti. Si trattava però solo di un warm-up per ottimizzare l’affiatamento e la coordinazione tra i due: ai WorldSkills le prove saranno più complesse e il tempo a disposizione tre volte maggiore. Per la massima efficienza, i membri del team si dividono i compiti secondo uno schema preciso: Dario si occupa del montaggio e delle funzioni meccaniche, mentre Adrian supporta il compagno solo in alcune fasi di montaggio e per il resto del tempo si occupa prevalentemente della programmazione. Ottime possibilità di training e preparazione accurata È una bella mattinata di sabato e anche i due campioni sono radiosi di entusiasmo e di ottimismo. E questo è comprensibile, dato che PB Swiss Tools offre loro i presupposti ideali per allenarsi con successo: non solo uno spazio per il training di misura regolamentare, ma anche ovviamente tutti gli utensili di precisione che possono desiderare. Smontare gli impianti, rimontarli, programmare e controllare le funzioni, cercare ed eliminare le anomalie: ogni operazione viene svolta con la massima rapidità e precisione secondo le indicazioni del team di allenatori. Anche quelli che potrebbero sembrare compiti di routine sono fondamentali per accumulare punteggio – abbinando velocità e accuratezza. Fondate competenze professionali e generoso supporto Ci vogliono concentrazione totale, perfetta coordinazione, esattezza nel montaggio e nella programmazione. E nervi d’acciaio. Perché ogni punto conta. A volte anche la tattica può essere importante: «Meglio perdere un punto per non aver collegato una spia di controllo e investire il tempo risparmiato per mettere a punto una funzione fondamentale», spiega sorridendo Adrian Matthys. Ma, conoscendo questi due perfezionisti, dopo l’intenso programma di allenamento sponsorizzato dai rispettivi datori di lavoro (fino a tre giorni di training alla settimana) non avranno bisogno di trucchi del genere. E Dario Flükiger aggiunge convinto: «Gli utensili di PB Swiss Tools sono così ergonomici, precisi e facili da identificare che mi aiutano considerevolmente nel montaggio; così Adrian e io abbiamo il tempo di collegare anche l’ultima spia di controllo.» #worldskills #worldskills2022#swissskills #automation#automatiker#mechatronics#darioflükiger#adrianmatthys#PBSwissTools #WorkWithTheBest#actemium